Mai più soldi dal gioco d’azzardo per gli eventi culturali della Città!


In data 10/09/2012 il Consiglio Comunale di Torino, grazie ad una battaglia portata avanti anche dal movimento 5 stelle, ha approvato a maggioranza una modifica di regolamento con la quale è stato inserito l’obbligo esplicito per il Comune di rifiutare sponsorizzazioni riguardanti “pubblicità diretta o collegata alla produzione o distribuzione di tabacco, superalcolici, materiale pornografico o a sfondo sessuale, gioco d’azzardo, che genera patologie o dipendenza”.

Tale regolamento è stato recepito anche dalla Fondazione per le Attività Culturali, Fondazione controllata dal Comune (presieduta dal Sindaco Piero Fassino e dal suo vice l’assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe) che riporta nel suo regolamento interno di funzionamento le medesime prescrizioni.

Lo scorso Luglio, l’assessore Braccialarghe in “barba” al regolamento ha firmato per conto della Fondazione, un contratto di sponsorizzazione del valore di 250.000 euro con la società Gtech S.p.A., concessionaria esclusiva del Gioco del Lotto, per la sponsorizzazione dell’evento musicale Traffic. Sul palco dell’evento tenutosi a Torino e tramite installazioni in diverse aree della città, è stato così promosso il Gioco del Lotto con lo slogan “con il Gioco del Lotto la città diventa più tua“.

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Appena abbiamo saputo della cosa abbiamo chiesto all’assessore tramite un’interpellanza, di rispondere in Consiglio di questa palese violazione del regolamento, non ha prodotto alcuna giustificazione plausibile, se non che “il Lotto non può considerarsi gioco d’azzardo poiché tutelato da legge dello Stato“. Giustificazioni ridicole che hanno confermato la palese violazione del regolamento.

Noi, a fronte di tale incredibile e sconcertante violazione, abbiamo reagito portando in aula una richiesta di dimissioni dell’assessore, parte della maggioranza invece ha in modo surreale portato in aula un atto con cui chiedeva la modifica del regolamento che Braccialarghe ha infranto: un assessore viola il regolamento, e la maggioranza risponde modificando il regolamento…
I due atti sono stati lungamente discussi in aula questo lunedì.

La mozione di sfiducia è stata respinta.
Parte del PD ha parlato di atteggiamento che andrebbe censurato mentre qualcuno ha addirittura fatto i complimenti all’assessore per essersene fregato ed aver fatto di testa sua contro la volontà del Consiglio, ma alla fine, compatti, i consiglieri del PD hanno tutti votato contro la sfiducia. I consiglieri di Sel, invece, si sono astenuti.
E’ stata respinta anche la mozione del PD che chiedeva la rimozione di quella parte di regolamento che vieta di introitare sponsorizzazione provenienti dal gioco d’azzardo, quella che avevo definito “lodo Braccialarghe“.

Mi verrebbe da dire che la seconda è una buona notizia ma non riesco a convincermene del tutto perché oggi, il PD, palesando tutta la sua incoerenza, ha messo agli atti, nero su bianco, questo principio: cari cittadini, sappiate che un assessore nominato, non eletto, può tranquillamente infrangere un regolamento comunale approvato da un Consiglio Comunale, questo sì, eletto dai cittadini, senza alcuna conseguenza. Alla faccia della democrazia.

In questo momento l’unica cosa che mi rasserena è che ci troviamo in posizioni diametralmente opposte.
Per noi è inaccettabile legittimare un assessore che viola un regolamento comunale, perché il rispetto delle regole è un valore incontestabile per di più di fronte a cittadini che sono tenuti a rispettarle tutti i giorni. Per noi la lotta contro la ludopatia, e quindi la protezione delle fasce più deboli sono valori non negoziabili, nemmeno davanti ai soldi necessari per organizzare un concerto gratuito. Per loro, un po’ meno…

Vorrei chiudere ringraziando tutti coloro che hanno sostenuto questa iniziativa, e ribadire che continueremo la nostra battaglia contro il gioco d’azzardo su tutti i livelli.