Acqua Pubblica: discorso del vicesindaco Montanari


Appendino e Montanari

Signor Presidente,
Consigliere e consiglieri,
cari colleghi,
La delibera che oggi quest’Aula dibatte, già illustrata dalla Sindaca in commissione, riguarda l’acquisto da parte di SMAT di azioni proprie, all’interno di un piano pluriennale finalizzato al rafforzamento della componente pubblica nella compagine sociale dell’azienda. Anche quest’anno, infatti, il Consiglio di Smat ha deliberato di acquistare le azioni dell’azienda detenute da società finaziarie, seppur controllate nella totalità dai comuni di riferimento. Tali operazioni sono finalizzate, ovviamente, a rafforzare la partecipazione diretta dei Comuni nell’Assemblea di SMAT, dando così maggior forza alla componente territoriale e pubblica sulle decisioni in merito ad un argomento così importante come l’Acqua.
Tutti i dettagli relativi agli altri comuni sono presenti in delibera e sono già stati illustrati dalla Sindaca in commissione.

Alla luce di ciò che è emerso anche a mezzo stampa, questa Amministrazione desidera fare chiarezza in particolare sui risvolti connessi al bilancio che l’approvazione di tale atto ha.
Tale delibera infatti è anche uno dei provvedimenti relativi ad aggiustamenti al Bilancio che sono già stati sottoposti alla vostra approvazione e che arriveranno nelle prossime settimane.
Come certamente saprete, infatti, la nuova Amministrazione ha ereditato il Bilancio che il precedente Consiglio, su proposta della precedente Giunta, ha approvato. Giunti ormai quasi al termine dell’anno i margini di modifica delle operazioni strutturate ed avviate sono molto ridotti, per non dire nulli in alcuni casi. Questa nuova Amministrazione è così costretta, anche nel caso in cui non condivida i principi ed i valori ispiratori di queste operazioni, a concluderle, al fine di evitare alla Città pesanti ripercussioni.

Come ben ricorderete, prima della pausa estiva avete approvato una delibera finalizzata a riallineare le entrate, sulle quali si stava evidenziando uno scostamento di circa 6 milioni di euro. Successivamente, poco prima della riapertura delle scuole, la Giunta ha dovuto prelevare dal fondo di riserva della Città, che domani sarà nuovamente integrato, la somma di 1,8 milioni di euro circa perché i capitoli previsti dal Bilancio di previsione, approvato dal precedente Consiglio, erano insufficienti a garantire la riapertura delle scuole cittadine.
Giungiamo così al provvedimento odierno: nel medesimo bilancio previsionale la passata Amministrazione aveva previsto di incassare, richiedendolo formalmente a SMAT, circa 6 milioni di euro dalla ripartizione del fondo di riserva della stessa e circa 2 milioni di euro tramite FCT dal riacquisto di azioni da parte della SMAT medesima. Non appena insediata, agli inizi di luglio, questa Amministrazione si è però accorta che nelle previsioni economico-finanziarie di SMAT vi erano fondi solamente per 6 milioni complessivi, suddivisi in 4 derivanti dalla suddivisione del fondo e 2 per il riacquisto di azioni. I numeri, a scanso di equivoci, sono volutamente approssimati.
Onde evitare alla Città di dover evidenziare, esattamente come nel caso della previsione delle tasse e tributi, un “disallineamento” di 2 milioni di euro circa si è provveduto a verificare con gli Uffici competenti e con SMAT quali fossero le possibili soluzioni. L’unica evidenziata da questa istruttoria è stata, come emerge dalla delibera, la ripartizione non dell’80% della riserva, ricordo operazione già voluta dalla precedente Amministrazione, ma del 100%, al fine di dotare SMAT di quella liquidità necessaria a riconoscere alla Città 8 milioni di euro complessivi (6 dal fondo e 2 per il riacquisto di azioni).

Non posso negare, ovviamente, che anche questi episodi di “disallineamento” hanno contribuito a far sorgere la necessità di una verifica delle voci di bilancio; operazione che è in corso di realizzazione e che speriamo non evidenzi ulteriori disallineamenti oltre ai 6 milioni delle tasse, 1,8 delle scuole, 2 del rapporto con SMAT. Questa amministrazione sta terminando la verifica della delle poste in entrata e l’analisi dei fabbisogni necessari di spesa con riferimento al Bilancio ereditato. Appena terminata questa fase, alla luce dei risultati, provvederemo a comunicare al Consiglio le cifre relative al conseguente assestamento.

Per ciò che concerne il rapporto tra tali atti ed i principi dai quali dipende l’agire politico di questa nuova Amministrazione, correlati con le linee di mandato approvate da questo Consiglio Comunale, mi preme rammentare che per poter rendere concreti i propri intendimenti ed obiettivi è necessario possedere quella “agibilità politica” che attualmente ci è preclusa, dovendo adempiere alle obbligazioni correlate al bilancio attualmente vigente e non approvato da questa maggioranza. E’ una certezza che tali operazioni finanziarie derivanti dalla gestione del servizio idrico non saranno in alcun modo inserite nei bilanci che saranno proposti da questa Giunta a questo Consiglio Comunale.

Torino, 3 Ottobre 2016