Bilancio di Torino 2017: priorità a welfare e manutenzioni 1


Questa mattina la Giunta ha approvato il bilancio previsionale per il 2017.

Questo non vuole essere un articolo tecnico bensì, in qualche modo, politico.

Un bilancio è fatto di numeri, ma i numeri sono definiti da idee. Ci tenevo per questo a parlarvi di alcuni principi che ci hanno guidato nella stesura, rimandando al comunicato ufficiale per le note più tecniche, non meno importanti.

 

bilancio-torino-pillole-infografica

 

Da dove siamo partiti.

In questo articolo, come anticipato, non vi tedierò con numeri e tecnicismi ma, per capire qual è l’entità dello sforzo nella stesura di questo bilancio, è necessario darvi qualche dato.

Come avevamo già anticipato con la conferenza stampa, sempre relativa al tema del bilancio nel mese di dicembre 2016, ci siamo trovati nell’impossibilità di usare un avanzo, che nel precedente bilancio che ammontava a 44 milioni di euro.

 

Oltre a ciò è stato necessario usare delle risorse, 35,3 milioni, per andare a sanare situazioni di sofferenza antecedenti al nostro insediamento.
Tra le quali:

  • 11 milioni di crediti inesigibili, ovvero fondi iscritti a bilancio ma in realtà inesistenti (ad esempio, il Comune attende pagamenti da aziende ormai fallite. Vero che esistono quei crediti ma non li vedrà mai);
  • 18,8 milioni per InfraTo, utilizzati per rinegoziare mutui accesi per la realizzazione della linea 1 della Metro;
  • 3,5 milioni per GTT, per avviare un piano di rientro necessario all’azienda di trasporti;
  • 2 milioni per costituire il fondo rischi per i derivati, come espressamente indicato dalla Corte dei Conti.

 

Ora, questa è solo una parte della situazione da cui siamo partiti.

Voi immaginate di affrontare una qualunque attività finanziaria partendo da una situazione di evidente svantaggio che, peraltro, non dipende da voi.

Ma soprattutto, si tratta di fondi che sarebbero potuti andare in sussidi per le famiglie in difficoltà, in ristrutturazione delle scuole o in riparazione delle strade.

 

Veniamo ora ai principi che hanno guidato la stesura di questo bilancio.

 

Chiarezza e onestà nei confronti degli Enti

 

Abbiamo scelto di cambiare rotta nella definizione delle risorse e lavorare in un’ottica di solidità.

Questo è un importante cambio di passo rispetto al passato e in termini concreti significa che tutti gli Enti coinvolti potranno permettersi di fare progettazioni di lungo periodo basandosi sulla sicurezza degli stanziamenti.

 

Bilancio: priorità a welfare e istruzione

 

È soprattutto nel bilancio di una città che si vede qual è la direzione politica dell’amministrazione, e questa deve essere quanto più possibile chiara e attenta alle esigenze del territorio.

Parliamoci chiaro. I torinesi sono in difficoltà e questo credo sia un dato innegabile. Non abbiamo creato noi questa situazione ma siamo noi a dovervi fare fronte.
Nonostante le ormai note difficoltà dei bilanci abbiamo scelto di tutelare le risorse destinate alle famiglie e ai cittadini in difficoltà.

Sfratti, senzatetto, famiglie indigenti, disabili. Non sono “casi” o numeri, sono persone con storie, nomi e cognomi, spesso incolpevoli. Loro sono la nostra priorità. Per questo le risorse del bilancio 2017 destinate al welfare e all’assistenza non sono state toccate.

 

Insieme al welfare c’è un altro settore che abbiamo scelto di tutelare quanto più possibile, al netto di alcuni interventi sulle scuole paritarie: l’istruzione.

 

Ho detto più volte che per me e per noi l’istruzione è un valore. Sono fermamente convinta che è grazie all’istruzione che si potrà dare un contributo per diminuire la povertà, creare sviluppo e rinforzare la comunità.
Si tratta di un investimento sul futuro. Si tratta di credere nei giovani di oggi e dargli i mezzi affinché possano diventare gli adulti che di quelle risorse sul welfare non avranno più bisogno.

 

Manutenzione dell’esistente

 

Abbiamo inoltre raddoppiato i fondi sulla manutenzione ordinaria.
Crediamo che sia inutile costruire il nuovo se non si tutela ciò che si ha.

Da troppo tempo a Torino l’esistente viene trascurato. Ancora una volta parliamo delle periferie, ma non solo. Sono numerose le segnalazioni che arrivano anche dal centro, e qui ne approfitto per sottolineare un punto che vedo ogni tanto essere frainteso. Gli interventi non si scelgono sulla base dell’area geografica ma su quelle che sono le reali necessità. Siano esse in via Po o in corso Vercelli.
Io vorrei che in futuro i miei uffici mi dicano sempre meno che mancano i soldi per riparare le aule delle scuole, per coprire buche nelle strade o che le strade rimangono al buio perché non ci sono i fondi per riparare i lampioni.

 

Prima prendiamoci cura di quello che c’è e che merita di essere tutelato, poi costruiamo il nuovo.

 

Conclusione

 

Ho ragione di credere che nei prossimi giorni si parlerà a lungo di questo argomento. Potrete trovare i dettagli sui canali ufficiali della Città.

Ci è costato molto questo bilancio. Da tutti i punti di vista.
Abbiamo ereditato una situazione difficile e l’abbiamo gestita al meglio possibile con ciò che avevamo a disposizione. Ci siamo confrontati, abbiamo ascoltato tutte le parti in causa, le minoranze, gli enti e i cittadini. Dopodiché abbiamo scelto di dare le priorità secondo il nostro programma, quello con cui ci siamo presentati ai cittadini ormai quasi un anno fa. Né più né meno.

 

Ma il lavoro non finisce qui. Anzi, forse da un certo punto di vista, inizia.

 

Adesso i nostri sforzi aumenteranno per incrementare ulteriormente queste risorse al fine di intervenire in sostegno dei settori maggiormente scoperti.
Le idee e i progetti in questo senso sono tanti e ve ne parlerò ampiamente mano a mano che si concretizzeranno (sapete che mi piace parlare delle cose quando sono fatte).

In conclusione voglio ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile quello che, a nostro modo di vedere, è un traguardo. Non quello che avremmo sognato, ma il più importante che potevamo raggiungere considerando il punto da cui siamo partiti. La mia squadra, che non si è risparmiata in sforzi, la mia maggioranza che non ha mai fatto mancare il suo sostegno e tutti gli uffici che hanno dato prova ancora una volta di grande competenza e professionalità.
Ma soprattutto, i tantissimi cittadini che in questi mesi hanno dato suggerimenti, fatto proposte e capito a cosa ci siamo trovati davanti.

Finisco qui il post, ma la discussione continua sui miei canali Facebook, Twitter e dal vivo.
Il 3 aprile ci sarà un incontro pubblico di cui vi darò presto ulteriori dettagli in cui parleremo ampiamente del bilancio approvato oggi.

 

Grazie ancora a tutti,
Chiara

Share