La mia lettera di Natale alla Città di Torino


Care e cari torinesi,

eccoci giunti alla fine di quest’anno. Come sapete, molte cose sono cambiate negli ultimi mesi ma c’è un’abitudine alla quale  sono particolarmente affezionata.


Negli anni passati, da consigliera comunale, ero solita scrivere una lettera di Natale al Sindaco descrivendo quali erano a mio avviso le priorità della città e proponendo un percorso da intraprendere a cui avremmo dato il nostro appoggio.  


Ora la lettera la scrivo a tutti voi, con gli stessi intenti: condividere un percorso per il nuovo anno che ci porterà a fare sempre meglio. Da voi accetterò suggerimenti, consigli e critiche, perché credo fortemente nel valore del confronto all’interno di una comunità.

Io, la Giunta, il Consiglio e gli Uffici ci siamo immediatamente messi al lavoro. Questo anche grazie alla scelta di aver presentato gran parte degli assessori prima del voto, in modo tale che non ci fossero tempi morti prima dell’inizio dell’attività vera e propria.

In tempi molto brevi è stata anche composta la mia squadra, quella per la quale avevamo promesso in campagna elettorale un taglio dei costi del 30%: come sapete, siamo andati oltre e il risparmio è stato superiore al 50%.

Salone del Libro – Ce l’abbiamo fatta


La prima difficoltà che abbiamo affrontato, inutile negarlo, è stata l’organizzazione del Salone del Libro. Pochi giorni dopo l’insediamento giunge la notizia che alcuni editori hanno manifestato la volontà di lasciare il Salone di Torino per costituirne uno ex-novo a Milano, o meglio a Rho-Pero. A indebolire ulteriormente la posizione di Torino sono state le inchieste giudiziarie che hanno  coinvolto la Fondazione per il Libro. Quello che veniva paventato è che il Salone del Libro non sarebbe stato più di Torino.

Tutto ciò, ovviamente, non era accettabile, poiché un evento storico della nostra città, simbolo di cultura, di arte e di tradizione, non poteva andare perduto. Per questo motivo abbiamo immediatamente avviato dei tavoli con tutte le parti in causa e, insieme alla Regione e ai Ministeri, abbiamo lavorato senza sosta. Oggi possiamo dire con orgoglio che la XXX edizione del Salone Internazionale del Libro avrà il via a Torino il 18 maggio. In molti stanno già regalando i biglietti acquistabili in diverse librerie di Torino e della Provincia. Tanti, quindi, riceveranno i biglietti come regalo di Natale. Il nostro impegno è dimostrare che Torino, in termini di cultura, non è e non sarà seconda a nessuno.

La nostra priorità: le periferie

Nel frattempo ci siamo messi al lavoro su un tema di cui abbiamo parlato molto in campagna elettorale e che rimarrà il nostro faro per i prossimi cinque anni: le periferie.

Il Governo aveva elaborato un bando per stanziare dei fondi destinati proprio alle aree periferiche delle città. I tempi erano molto stretti, ma era un’occasione che non potevamo perdere perché siamo perfettamente consapevoli del bisogno che hanno le nostre periferie di risolvere i problemi di degrado, di trasporti e di sicurezza. Anche questa volta, grazie alla collaborazione e alla professionalità degli uffici – che hanno tutta la mia personale riconoscenza – siamo riusciti a presentare il progetto in tempi rapidi. Questo progetto consiste in 44 azioni che interessano diverse aree della città. Le azioni vanno dalle scuole ai fondi per il lavoro, dalle ristrutturazioni delle case per l’emergenza abitativa alla cura delle strade.

 

Nel mese di ottobre abbiamo presentato ai Presidenti di Circoscrizione, che stanno collaborando e che ringrazio, quella che abbiamo chiamato Azione 45. Si tratta di un progetto che la Città avvierà nel 2017 con un obiettivo preciso: una riqualificazione per ogni circoscrizione. Il luogo interessato dagli interventi sarà deciso proprio con le stesse Circoscrizioni, in modo tale da elaborare interventi “su misura”, dialogando con chi vive ogni giorno le strade e le vie di quei quartieri, per definire al meglio quali siano le reali esigenze dei cittadini. Quando saranno assegnati i fondi governativi, noi saremo già pronti a partire con i lavori.
Desidero, però, chiarire un aspetto non secondario: sono perfettamente consapevole dei tanti problemi che ha Torino. Noi stiamo facendo il massimo con le risorse che abbiamo a disposizione e stiamo ovviamente cercando di trovarne di ulteriori per finanziare il maggior numero di azioni possibili, ma non tutto potrà però essere fatto con immediatezza.

Chiarezza sui bilanci del Comune

Una decisione importante per il futuro di Torino è quella presa ad agosto con la quale abbiamo scelto di approfondire lo stato dei conti del Comune. La prima fase di questi approfondimenti si è conclusa pochi giorni fa. In un’ottica di trasparenza, riteniamo che sia doveroso fare chiarezza sulla situazione dei conti perché si tratta di risorse di tutti i torinesi. In questo modo sarà anche possibile individuare dei percorsi condivisi per prendere le scelte future nella maniera più partecipata possibile.

 

Gli aiuti di Torino alle zone terremotate del Centro Italia

La partecipazione è una qualità ben presente in tutti noi torinesi. Di questo ne abbiamo avuto ampia prova, anche a seguito di un evento tremendo come il terremoto che ha scosso il centro Italia la scorsa estate.
Nella nostra città è partita immediatamente una gara di solidarietà il cui simbolo più rilevante è stata la spaghettata organizzata in Piazza San Carlo. Ricordo bene le code di centinaia di persone che, per ore intere, hanno sfidato il sole e il caldo per partecipare a questa importante iniziativa, organizzata dalla Protezione Civile, a cui va il mio più sentito ringraziamento. Grazie a questa grande partecipazione sono stati raccolti più di 50mila euro in un solo giorno. Il Comune di Torino ha inoltre adottato quello di Arquata del Tronto, inviando prontamente degli agenti di Polizia Municipale e dipendenti dei vari uffici in modo da supportare la struttura amministrativa. Ringrazio personalmente i dipendenti della Città di Torino che con tanta generosità si sono messi a disposizione e hanno aiutato a quantificare i danni e a impostare la ricostruzione.

L’emergenza maltempo in Piemonte

Anche noi, alcune settimane fa, abbiamo dovuto affrontare un’emergenza: una dura alluvione ha colpito il Piemonte. A Torino i danni sono stati contenuti, mentre altri comuni del territorio metropolitano hanno pagato un prezzo maggiore. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno operato nel dispositivo di emergenza e nella gestione della crisi. Ora è necessario, con la Regione e le istituzioni interessate, adoperarsi affinché venga dato corso ai risarcimenti e siano avviate le opere di sistemazione necessarie.

I mille volti dell’emergenza

Le emergenze hanno diversi volti, spesso volti umani e sociali, ed è inutile nascondere che Torino ne presenta due che devono essere affrontate: le palazzine occupate ex-MOI e il campo Rom di Via Germagnano. Queste due aree sono una priorità per la mia amministrazione sin dal momento dell’insediamento. Siamo fermamente convinti che si debbano conciliare i princìpi di legalità e solidarietà, garantendo a coloro che ne hanno diritto percorsi di inserimento sociale e riportando la legalità in queste aree. Sulle palazzine ex-MOI stiamo progettando un  percorso che inizierà il prossimo anno e che prevede la liberazione  di una prima palazzina.

Sappiamo che non è ancora sufficiente ma anche su via Germagnano abbiamo sin da subito intensificato i controlli che hanno portato anche a sequestri di materiali, iniziato ad abbattere alcune baracche e avviato interventi per contrastare comportamenti che incidono negativamente sulla qualità della vita del quartiere.   

La Torino di domani

Ma Torino è anche progettazione, visione e futuro. Nessuna città può prescindere dal sapere cosa vuole diventare da grande. Noi vogliamo una città più moderna, sostenibile, unita, efficiente e accogliente. Con l’obiettivo di pianificare gli investimenti futuri, insieme alla Regione Piemonte abbiamo preparato un dossier per il Governo. Si tratta di opere strategiche quali il completamento del passante ferroviario, l’apertura delle stazioni di Dora e Zappata, la seconda linea della metropolitana, l’acquisto di nuove vetture tramviarie, azioni per il riassetto idrogeologico dei fiumi e la riqualificazione della già citata area di via Germagnano.

 

La visione di una città unita e solidale non può prescindere dalla legalità e dal rispetto delle regole, dove tutti i cittadini devono essere protagonisti. Tra le tante battaglie in questo senso, noi abbiamo scelto di iniziare avviando una campagna contro il malcostume della sosta selvaggia, la cosiddetta “malasosta”. Si tratta di un problema molto più grave di quanto non possa sembrare, e a farne le spese sono pedoni, ciclisti, il trasporto pubblico e gli stessi automobilisti. Ringrazio a tal proposito non solo la Polizia Municipale che sta profondendo importanti sforzi in azioni di controllo e sensibilizzazione, ma anche tutte le centinaia di cittadini che hanno salutato con favore questa iniziativa e che ci danno feedback sui suoi risultati.

Il mio più sincero e sentito augurio a tutta la comunità di Torino


Il Natale è il momento nel quale ciascuno di noi ricerca il calore della propria famiglia e dei propri cari. La nostra scelta di declinare al plurale la famiglia in famiglie ha un alto valore simbolico: indipendentemente da come è composta, famiglia è dove noi ci sentiamo a casa. Alcuni, però, in questo periodo saranno da soli oppure si troveranno a piangere la scomparsa di una persona cara. Come comunità dovremmo stringerci a loro affinché nessuno si senta solo in questi giorni.

Un sentito ringraziamento va anche ai medici e al personale degli ospedali, ai vigili del fuoco, alle forze di polizia e a tutti coloro che questo Natale – come tutti gli altri giorni – saranno comunque al lavoro per la nostra salute e per la nostra sicurezza.

 

A voi e a tutti i torinesi auguro un buon Natale. Che i vostri più bei desideri si possano realizzare e che tutti insieme, come comunità, possiamo rendere il 2017 un anno ricco di traguardi per la nostra amata Torino.

 

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