Raccomandazioni al museo: sfiducia all’assessore Lavolta


Abbiamo domandato all’assessore Lavolta (PD), se fosse legittimo che il suo ufficio trasferisse curricula all’associazione che gestisce il museo A come Ambiente e la sua risposta è stata: “io credo di sì, perché così avveniva. Il direttore ci rappresentava e mi rappresentava delle esigenze, io non ho paura a dirlo e problemi a dirlo. Se il direttore dice abbiamo una necessità io concorro alla ricerca del personale segnalando delle persone, molte delle quali non sono mai state chiamate.

Di fatto, l’assessore, ha confermato con aberrante naturalezza, l’orribile e impronunciabile prassi della politica, vecchia quanto è vecchio il mondo, di segnalare, o, in gergo, raccomandare, dei suoi conoscenti.
Questo fatto e’ assolutamente inconciliabile con le logiche meritocratiche che dovrebbero contraddistinguere qualsiasi amministrazione pubblica.

L’assessore ci dica se è davvero questa l’immagine che vuole dare di se’, dell’amministrazione, e della città che vanta un primato triste come quello della disoccupazione giovanile oltre il 40%.
Possono i torinesi pensare che per ottenere un lavoro sia opportuno passare dall’assessore di turno, anziché essere meritevoli e competenti?
E’ questa l’idea di meritocrazia che ha il Sindaco Fassino? è questa l’idea di competenza che ha il PD?
Permettetemi di dire che io ne ho orgogliosamente un’altra, molto più semplice: se si cerca una risorsa, la si deve cercare fra le persone più competenti in materia, in modo trasparente ed accessibile a tutti.

Per questo e altri motivi abbiamo presentato una mozione di sfiducia all’assessore che è stata respinta col voto sfavorevole di PD, Sel e Moderati.
Vedute contrapposte.

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