Chiara Appendino: Buona pasqua Torino, nel momento più difficile

Buona Pasqua Torino, nel momento più difficile

Carissime e carissimi, 

quest’anno la Pasqua che ci apprestiamo a vivere sarà un po’ diversa dal solito. 

Per la prima volta molti di noi si troveranno fisicamente distanti dai loro cari. Non si potranno organizzare momenti insieme né divertirsi in gruppo collezionando chissà quale prezioso ricordo da mettere insieme a quelli degli anni passati. 

Questo tuttavia non ci impedirà di essere uniti. Anzi, permettetemi, dovremo esserlo più che mai. 

Credetemi, vedo l’impegno di ogni singolo torinese. E, torno a dire, smettiamola di pensare che siamo tutti indisciplinati, che sempre e comunque ci sia qualcosa di sbagliato in chi abbiamo di fronte. 

Non è così. In questi giorni mettiamo da parte qualunque livore. 

La verità è che lo sforzo che stiamo facendo è enorme. E aumenta con il tempo che passa. Di tutti. Grandi, piccoli, giovani anziani.
Lo vediamo dai numeri, ogni giorno. E per questo, a tutti voi, va il nostro grazie. 

Il pensiero, ovviamente, non può che andare alle centinaia e centinaia di persone che saranno al lavoro per noi, ogni giorno e ogni notte.

A medici, infermieri, oss, personale sanitario, che stanno combattendo questa battaglia in prima linea. Non so se apprezzino la definizione di “eroi”. Per me sono persone normali che stanno facendo qualcosa di straordinario. E per questo, a maggior ragione, va il nostro grazie più sentito. 

Un pensiero che va anche alle donne e agli uomini della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine, della Polizia Municipale e di tutte tutti coloro che saranno al lavoro per garantire la nostra salute e la nostra sicurezza. 

Grazie anche a tutti i lavoratori e lavoratrici che saranno tenuti a rimanere al servizio della comunità, anche in questi giorni. 

Un pensiero, fondamentale, anche a chi in questi momenti di festa conviverà con una solitudine conosciuta, che non dipende dal coronavirus. Per loro, se possibile, è ancora più difficile. 

Io sarò qui. Dividendomi tra casa e ufficio. Con me ci saranno tutti coloro che di questa Città tengono in piedi i servizi essenziali, che come sempre saranno garantiti. 

E se mi vedete sorridere, ogni tanto, è perché in mezzo a un dramma sempre più spesso vedo sorgere luci di speranza. 

Persone che si aiutano, aziende che si impegnano per il territorio, piccoli e grandi gesti che ci fanno sentire comunità e che dimostrano che Torino è più che mai quella Città solidale che ci unisce, e di cui ho l’onore di essere sindaca. 

Con la speranza di riabbracciarci il prima possibile. 

A voi e alle vostre famiglie, l’augurio di una serena Pasqua. 

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