Appendino, Di Maio, Pisano e il team Vislab nel test dell'auto a guida autonoma oltre i 100 kmh

Luigi Di Maio ha presentato a Torino l’Area di Crisi Complessa e la Casa delle Tecnologie Emergenti

Venerdì 17 maggio, alla presenza del Ministro Luigi Di Maio, abbiamo comunicato un risultato importante per Torino. E in particolare per la sua economia, per il suo tessuto industriale e per la crescita del lavoro sul territorio.

Abbiamo infatti presentato alcuni dettagli dell’Area di Crisi Industriale Complessa e la Casa delle Tecnologie Emergenti.
Temi che avevamo già anticipato nei mesi scorsi e che ora entrano nel vivo.

Appendino e Di Maio alla presentazione dell'Area di Crisi complessa a Torino

Area di Crisi Industriale Complessa

Ma andiamo con ordine.
L’Area di Crisi Industriale Complessa è un riconoscimento che permetterà un investimento del Governo di 150 milioni per lo sviluppo industriale, interamente sul territorio torinese.


Che l’economia di Torino abbia subito una crisi che negli scorsi anni ha messo in ginocchio le nostre imprese – in particolare quelle medie e piccole – è un dato di fatto che non abbiamo mai nascosto.

A differenza di chi ha sempre sostenuto che andasse tutto bene, questa Amministrazione e questo Governo hanno chiaramente detto che non va tutto bene. Che era necessario un piano straordinario per il rilancio di Torino. Noi su questo piano abbiamo lavorato intensamente, e ora è stato presentato proprio a Torino dal Ministro dello sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.
“Abbiamo messo in campo una dotazione economica senza precedenti. Torino affronterà la transizione tecnologica mantenendo la sua identità”. Queste le parole del Vicepremier.

Alla presenza dei rappresentanti di tutto il sistema produttivo torinese, abbiamo spiegato come l’obiettivo sia quello di permettere alle aziende di connettersi a nuovi sistemi di produzione. A nuove infrastrutture tecnologiche e a nuovi paradigmi che prenderanno vita qui a Torino.

A partire dalla produzione della nuova 500 elettrica a Mirafiori.

Una prospettiva che mira a valorizzare le eccellenze del nostro territorio, il know-how e i centri di formazione di altissimo livello da cui ogni anno escono giovani che devono poter vedere qui il loro futuro.

Casa delle Tecnologie Emergenti

E veniamo al secondo punto.
La Casa delle Tecnologie Emergenti è proprio uno degli strumenti di cui si dota la Città per rendere possibile lo sviluppo e il testing di innovazioni rivoluzionarie, che in genere presentano difficoltà di adozione perché  non sono facili da regolamentare, sovvertono i modelli d’impresa esistenti e possono persino mettere in discussione le norme sociali . 

È importante che la Pubblica Amministrazione insieme agli innovatori privati creino le condizioni che permettano agli innovatori stessi di avere successo. queste condizioni si riescono a definire e individuare  solo grazie a continui test utilizzando le tecnologie emergenti in modo da definire quali sono le procedure e gli attori che permetteranno la loro adozione. Questo fa il paio con Torino City Lab, la nuova policy della Città di Torino creata proprio per favorire i test delle aziende e rendere la nostra Città un laboratorio a cielo aperto.

Appendino e Di Maio nel test sull'auto a guida autonoma

Cosa significa nel concreto?

Che un’azienda che vuole sviluppare un nuovo prodotto o servizio può venire a Torino, trovare processi burocratici semplificati e assistiti, trovare le infrastrutture tecnologiche necessarie e una rete di partner pronti a collaborare al fine di creare congiuntamente il tessuto sociale e istituzionale che sosterrà la crescita delle innovazioni emergenti.  Questo richiederà un’assunzione di maggiori responsabilità da parte dei leader dei settori tecnologici e da parte di soggetti pubblici (comuni, università, ) per riuscire a convincere autorità di regolamentazione e consumatori a seguirli in una trasformazione che se ben guidata, creerà benefici per l’intera società.

Torino, ancora prima

In questo modo Torino tornerà ad essere un punto di riferimento nazionale e internazionale per la tecnologia e l’innovazione, attraendo così nuove imprese a beneficio dell’intero ecosistema.

Dopo essere stata la prima Città in Italia a sperimentare il 5G, la prima in Europa a mettere in campo un Drone Show come quello dello scorso 24 giugno (tra l’altro, preparatevi perché quest’anno sarà ancora meglio), la prima a testare l’auto a guida autonoma  a più di 100 km all’ora e dopo aver portato a Torino le ATP Finals dal 2021 al 2025 (500 milioni di impatto economico sul territorio), la nostra Città, ancora una volta, segna la strada del futuro.

Ringrazio tutte le Istituzioni, le realtà e le persone che hanno collaborato a questi risultati.

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