Ecco perché Torino si candida ad ospitare le Olimpiadi Invernali 2026

Ieri abbiamo consegnato al CONI  il pre-dossier di candidatura della Città di Torino ad ospitare le Olimpiadi e le Paralimpiadi Invernali 2026.

Torino e le Valli Olimpiche hanno un’eredità. È questo il punto di partenza che ci ha portato ad avanzare questa candidatura.  

Un’eredità materiale e immateriale che costituisce un patrimonio pronto per essere valorizzato a beneficio di tutto il territorio.


Il pre-dossier inviato ieri è soprattutto un punto di partenza.

Quando si parte si guarda avanti, con lo sguardo alto, la voglia di correre e la convinzione di poter vincere.

Non si può far nulla di veramente nuovo se i pensieri sono ancorati al passato. Il quale rimane comunque un punto di riferimento per migliorare soprattutto ciò che non ha funzionato.  

Voglio però parlarvi di come vediamo noi questa occasione.

Valori olimpici come valori della comunità

Iniziamo cambiando il punto di vista. Saranno le Olimpiadi Invernali per Torino e non Torino per le Olimpiadi Invernali. Questa è una prima differenza.

Saranno Olimpiadi di valori. Fondati, serrati, condivisi, sicuramente coraggiosi.

Saranno Olimpiadi senza debito per gli Enti locali. Gli eventi che facciamo noi oggi serviranno a rendere migliore la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti domani. Nessuna generazione futura merita di pagare i nostri debiti.

Pattinatore alle olimpiadi invernali
(Photo by Joosep Martinson – ISU/ISU via Getty Images)

Saranno Olimpiadi che avranno a cuore uno dei grandi temi del nostro tempo, probabilmente il più urgente per il Pianeta: l’ambiente.

Drastica riduzione dei rifiuti. Riutilizzo e riqualificazione dell’esistente ovunque possibile al fine di evitare nuovo cemento. Mobilità elettrica e sostenibile per gli spostamenti all’interno dei territori coinvolti dall’evento, guida autonoma e sperimentazione di droni per gli spostamenti di materiale medico.

Saranno inoltre previsti interventi di rinaturalizzazione di impianti utilizzati per le competizioni, tra cui pista da bob e trampolino. Questo significa che al termine delle gare quelle strutture verranno smantellate e l’area tornerà com’era prima, ad uso di attività estive ed invernali.

Da un punto di vista costruttivo ripartiremo riqualificando ciò che già esiste, senza consumo di suolo vergine.


Si tratterà di un evento che abbiamo definito “Olimpiadi lunghe”, ovvero non circoscritto ai giorni dello svolgimento dei Giochi ma a un periodo molto più ampio che – anche grazie a ciò che già esiste –  partirà addirittura due anni prima, nel corso del quale i cittadini potranno iniziare a vivere l’esperienza olimpica in molti suoi aspetti.


Saranno Olimpiadi che vedranno primi e ultimi solo gli atleti nelle classifiche. Sarà infatti forte l’attenzione al sociale sin dalla progettazione preliminare. Gran parte degli edifici olimpici verranno destinati a residenzialità, universitaria, pubblica, co-housing, senior-housing, ricerca, start-up e aziende..

Le olimpiadi come occasione per il futuro del territorio

Ma soprattutto, saranno Olimpiadi per il futuro, e qui ci tengo a soffermarmi un po’ più a lungo.

Negli ultimi anni Torino è riuscita a far risaltare il suo patrimonio storico, artistico e culturale.

Si tratta proprio di quell’eredità immateriale di cui vi parlavo all’inizio. Oggi tutto questo è ancora vivo, pronto per essere valorizzato, ma non basta.

L’occasione di queste Olimpiadi sarà anche quella di dare un supporto allo sviluppo del territorio. Il lavoro che stiamo facendo per la Città di Torino potrà trovare ulteriore impulso in un evento che lascerà infrastrutture sane e durature sul territorio, con impatto ambientale minimo e utilità sociale massima.

Vogliamo che le risorse che arriveranno siano funzionali a creare un ecosistema tale da favorire l’insediamento, la nascita e lo sviluppo di imprese 4.0. La tecnologia e l’innovazione che saranno protagoniste di questo evento devono arrivare per rimanere.

Non saranno più solo le Olimpiadi del turismo: saranno le Olimpiadi dello sviluppo del territorio.

Saranno Olimpiadi del futuro, per il futuro. L’esperienza ci ha insegnato che l’unica eredità possibile è quella che garantirà il benessere alle prossime generazioni.

Siamo estremamente determinati nel farlo.

Continueremo a mettere a disposizione tutte le nostre competenze, in un lavoro instancabile con tutte le Istituzioni e con tutti i territori, con tutti i cittadini… e con tutte e tutti coloro che insieme a noi vorranno vincere questa sfida.

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