Macchina tappabuche: fino a 150 buche in un giorno

🚧 Verso la fine del mese di luglio sarà operativa sulle strade di Torino una macchina “tappabuche”, in grado di svolgere fino a 150 interventi al giorno. Si prevedono tra le 1800 e le 2000 buche riparate entro la fine del periodo operativo.

La macchina, già sperimentata in passato, sarà dotata di un braccio telescopico al cui interno scorre un condotto, collegato a sua volta a una caldaia e a serbatoi nei quali sono stoccate varie “pezzature” di inerte e bitume. Con questa configurazione la macchina risulta autosufficiente per ciò che riguarda le riparazioni stradali.

Ecco come opererà:

Pulizia

Attraverso aria compressa e aspirazione (a seconda delle esigenze) la buca verrà liberata da tutti i detriti sedimentati all’interno, in modo da ottimizzare l’aderenza dell’emulsione bituminosa;

Emulsione

Viene preparato il fondo con un’emulsione speciale modificata, spruzzata a una temperatura tra i 50° e i 60° che avrà funzione “aggrappante”;

Riempimento

Viene gettata della graniglia di diverso diametro a seconda della profondità della buca e con opportuna miscela, fino al riempimento della buca;

Finitura

Vengono sparse sabbia e graniglia asciutta con eventuale livellamento tramite piastra vibrante.

⏱ Il tutto avrà tempi brevi per evitare quanto più possibile intralci alla viabilità e disagi ai cittadini. Inoltre, per ottimizzare l’azione della macchina, verranno preventivamente creati dei percorsi sulla base della mappatura delle buche sulle quali intervenire.

Questo genere di soluzione tecnica permette di riparare le buche in maniera veloce e duratura.
La differenza rispetto a metodi tradizionali infatti è che questi ultimi sono a freddo mentre la macchina tappabuche agisce a caldo. Il conglomerato bituminoso, infatti, risulta come se venisse fuori da un “impianto di confezionamento mobile”.

✅ In altre parole, l’intervento si può considerare definitivo e durevole nel tempo, fino a quando non si programmerà il rifacimento completo della pavimentazione.

📍 Ad essere interessate saranno inizialmente le circoscrizioni più ammalorate, ovvero la 5 e la 6. Dopo questo periodo la Città Metropolitana di Torino valuterà se acquistarla al servizio di tutti i comuni.

Sappiamo dei disagi legati alla manutenzione del suolo e per questo ci scusiamo. Oltre a questa iniziativa sono stati pianificati degli interventi straordinari che vi avevo già comunicato e che procedono come da programmazione.

Grazie all’Assessorato alla viabilità di Maria Lapietra e agli uffici tecnici del Comune che seguiranno le operazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.