pista ciclabile in corso matteotti a Torino

Al via Mobility as a Service: a Torino nasce una nuova idea di mobilità

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità Maria Lapietra, ha approvato questa mattina un progetto che vedrà i cittadini sperimentare un servizio MaaS – Mobility as a Service (Mobilità come Servizio).
 
🚴‍♀ Per un anno, un centinaio di torinesi – reclutati attraverso un bando che terrà conto del coefficiente Isee di chi si candiderà e privilegerà coloro che hanno deciso di rottamare la propria auto senza sostituirla con una nuova o che vivono in zone dove sono in programma politiche per disincentivare l’utilizzo del mezzo privato – avranno a disposizione dei buoni di mobilità da utilizzare per spostarsi attraverso la città utilizzando servizi di trasporto a basso impatto ambientale, sostenibili e in condivisione.
card mobility as a service con pista ciclabile di Torino in corso Matteotti
 
🎙 “Con l’approvazione di questa delibera facciamo un altro passo in avanti nella promozione di un approccio alla mobilità nuovo che favorisca un maggiore utilizzo del trasporto pubblico e in sharing e faciliti gli spostamenti delle persone – spiega l’assessora Maria Lapietra – . L’obiettivo – prosegue – è di rendere superflua l’auto privata, abbattendo la congestione del traffico e i livelli di inquinamento acustico e atmosferico”.
 
🇪🇺 Attualmente – grazie all’esperienza maturata con i progetti europei Solez, del programma Interreg, e Imove, del programma H2020 – i cittadini potrebbero già scegliere tra biglietti del trasporto pubblico, l’abbonamento a ToBike, vocher di Mimoto, le corse di taxi, ma l’Amministrazione è al lavoro per includere gli altri servizi di sharing presenti in città, il car pooling, il noleggio a breve termine.
 

Che cos’è il MaaS – Mobility as a Service

Il Mobility as a Service corrisponde ad un nuovo modello di mobilità, che presuppone il passaggio da un paradigma di proprietà personale dei mezzi di trasporto individuali ad uno di fruizione condivisa della mobilità, intesa, appunto, come servizio.
 
📍 La diffusione e il successo di questo nuovo modello dipendono, in primo luogo, dalla capacità degli operatori di mobilità di offrire il maggior livello di integrazione possibile tra i servizi di mobilità disponibili, pubblici e privati, permettendo agli utenti di soddisfare i bisogni di mobilità individuali in maniera semplice, accessibile, flessibile e personalizzata.
 
📱 La realizzazione di un MaaS passa attraverso l’implementazione di un’unica piattaforma tecnologica che abiliti l’integrazione tra le diverse opzioni di mobilità, sia in termini di pianificazione del viaggio (route planner intermodale, informazioni in tempo reale su tempi di viaggio e distanze), sia in termini di fruizione (prenotazione e pagamento dei servizi tramite unico abbonamento o borsellino elettronico).
 
Attraverso le piattaforme digitali MaaS gli utenti potranno così pianificare viaggi end-to-end (letteralmente “da un punto a un altro”) aggregando tutti i mezzi di trasporto, pubblici e privati, disponibili in città e pagare il servizio tramite un abbonamento mensile o in base all’utilizzo.
 
#TorinoRiparte🚀
 
(da TorinoClick)

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